REGGIA DI CASERTA E CASERTAVECCHIA IN MINIBUS
intera giornata - ingressi da pag. in loco
 
Previsto prelevamento in hotel di primo mattino, imbarco per Napoli e trasferimento in bus fino a Caserta per visitare la celebre Reggia, patrimonio Unesco. La Reggia borbonica, disegnata dal Vanvitelli, è una magnifica struttura immersa in un bellissimo parco ricco di fontane, cascate, sculture e splendidi fiori. Gli interni della Reggia stupiscono il visitatore per ricchezza e opulenza. Dopo la visita alla Reggia, sosta per pranzo (libero). Si prosegue poi alla volta dell’antico borgo medievale di Casertavecchia, in posizione dominante su un magnifico paesaggio. Nel tardo pomeriggio trasferimento e passaggio marittimo per il rientro in hotel.

 

NOTE
• Alcune escursioni non sono garantite tutto l’anno.
• Ricordiamo ai gentili ospiti che il programma potrà subire variazioni in caso di cattive condizioni meteomarine o per causa di forza maggiore.
• I pasti e i biglietti di entrata ai luoghi di cultura (scavi, musei, Vesuvio, etc.), dove non espressamente indicato, non sono compresi nel prezzo.
• Le escursioni potrebbero essere in duplice lingua.

La storia della Reggia di Caserta e la storia di Casertavecchia
 
La Reggia di CasertaNel 1750 Carlo di Borbone (1716-1788) decise di erigere la Reggia quale centro ideale del nuovo regno di Napoli, ormai autonomo e svincolato dall’egida spagnola. La scelta del luogo dove sarebbe sorta la nuova capitale amministrativa del Regno cadde sulla pianura di Terra di Lavoro, nel sito dominato dal cinquecentesco palazzo degli Acquaviva.

Il progetto per l’imponente costruzione, destinata a rivaleggiare con le altre residenze reali europee, fu affidato, dopo alterne vicende, all’architetto Luigi Vanvitelli (1700-1773), figlio del più importante pittore di vedute, Gaspar Van Wittel, già attivo a Roma sotto Benedetto XIV nel restauro della cupola di S.Pietro.

La costruzione della Reggia ebbe inizio con la posa della prima pietra il 20 gennaio del 1752 e procedette alacremente sino al 1759, anno in cui Carlo di Borbone, morto il Re di Spagna, lasciò il regno di Napoli per raggiungere Madrid. Dopo la partenza di Carlo i lavori di costruzione del Palazzo nuovo, come veniva denominata all'epoca la Reggia, subirono un notevole rallentamento, cosicché alla morte di Luigi Vanvitelli, nel 1773, essi erano ancora lungi dall'essere completati. Carlo Vanvitelli, figlio di Luigi e successivamente altri architetti, che si erano formati alla scuola del Vanvitelli, portarono a compimento nel secolo successivo questa grandiosa residenza reale.

fonte: https://reggiadicaserta.cultura.gov.it/storia/

 

Casertavecchia sorge alle pendici dei mondi Tifatini ad una altezza di 401m, è facilmente raggiungibile da più punti, e dista dalla Reggia Vanvitelliana di Caserta, circa 10 Km in direzione Nord-Est.
Le origini del paese ancora oggi non sono certe, ma secondo alcuni scritti del monaco Benedettino Erchemperto che risalgono all'anno 861, si parla di un primo nucleo urbano, sulle montagne denominate Casahirta (dove casa sta per villaggio e hirta o erta per aspra, ripida, di difficile accesso).
Il Borgo originalmente edificato su un pre-esistente villaggio romano nel corso degli anni ha subito varie dominazioni.
Originalmente appartenne ai Longobardi nell'879 fu dato al Conte Pandulfo di Capua.
Nel secolo IX a seguito di vari eventi bellici, quali incursioni saracene e devastazioni di Capua, gli abitanti e il Clero si videro costretti a cercare rifugio in luoghi più sicuri, come quelli montani. E fu proprio in seguito a questi eventi che la popolazione aumento notevolmente, cosicché alla fine fu trasferita anche la sede vescovile.
Nel 1062 Casertavecchia venne occupata da Riccardo I di Aversa, e da qui ebbe inizio la dominazione Normanna che porto il paese al suo massimo splendore nell'anno 1100-1129 con la costruzione della attuale Cattedrale sotto l'episcopato di Rainulfo, e la sua consacrazione nell'anno 1153 al culto di San Michele Arcangelo.
Con alterne vicende altri feudatari successero a Riccardo I, finchè il Borgo non passo sotto la dominazione degli Svevi con Riccardo di Lauro (1232-1266), il quale ne accrebbe la fama e lo valorizzo fino a farlo giungere al suo massimo splendore e importanza anche in campo politico.
E pare che si debba proprio a Riccardo di Lauro la costruzione al castello della grande torre cilindrica superstite.
Nel 1442 il Borgo passa sotto la dominazione aragonese, e qui inizia la sua parabola discendente, Casertavecchia vede lentamente decadere la sua importanza, poichè la vita incomincia a svilupparsi in pianura. Restano a Casertavecchia solo il vescovo e il seminario, che continuano a dare una minima importanza al Borgo. Questo fino all'nno 1842, quando Papa Gregorio XVI ne sancì il definitivo trasferimento alla nuova Caserta.
In seguito con il dominio dei Borboni nell'Italia meridionale e la costruzione della reggia, il nuovo centro di ogni attività diventa Caserta e per forza di cose gli abitanti della vecchia cittadina dovettero spostarsi in pianura.
A ricordo ancora dello splendido passato che fu restano il Duomo, il campanile, i resti del castello e le strade dell'intero Borgo tutte in stile siculo-normanno.

fonte: http://www.casertavecchia.net/schede/casertavecchia-la-storia