Ustica si erge, nerastra per le sue rocce
vulcaniche, nel basso tirreno, 36 miglia a
nord di Palermo, solitaria, circondata
com'è da un mare abissale che a nord
scende a 3500 m. Definita come la "Perla
del Mediterraneo", costituisce la parte
affiorante di un complesso vulcanico che
include anche il monte sottomarino
Anchise.
La sua altezza massima
raggiunge i 248 metri. Le sue coste, variegate ed accidentate, sono piene di
anfratti e di caverne. Se si parte da Cala di
S. Maria, cioè dal porto, dove si affacciano
le case del paese, e si prosegue verso
occidente s'incontrano fantastiche grotte
(Azzurra, della Pastizza, delle Barche,
Verde, del Tuono) che si spingono
all'interno in un dedalo di cunicoli e cavità
fuor d'acqua.
Arrivando da Est, l'isola appare come due
terre divise con Monte Guardia dei Turchi, il
più alto dell'isola con i suoi 244 metri, che
sovrasta il paese. Lungo la costa spicca poi
Capo Falconara, sporgente e roccioso, con
la Punta Omo Morto sulla cui sommità si
trova una torre addossata ad una
costruzione con sopra un fanale.
Proseguendo ad ovest della punta, la costa è rocciosa e scoscesa, di difficile accesso e
con fondali piuttosto elevati.
A nord di Punta Gorgo Salato, c'è la secca
Colombara, con un fondale minimo di un
metro e mezzo circa, ma ben segnalata dai
settori dei fanali a terra. |
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